"Pillole"
Il caso Siria: quando pochi chilometro fanno la differenza PDF Stampa E-mail
Martedì 26 Aprile 2011 19:10
Ho io sono sordo, oppure gli altri sono ciechi. O forse due pesi e due misure non è un atteggiamento riservato ai politici di professione e ai governi. In pochi giorn, 300 persone o forse di più, hanno perso la vita in Siria. Chiedevano pane, libertà e riforme, ed hanno ricevuto pallottole e cannonate. Fin qui mi sembra quasi tutto "normale". La gente chiede libertà e i dittatori rispondono con il fuoco. La cosa che mi sembra molto meno "normale" è il silenzio della società civile, il mutismo dei pacifisti, la mancata reazione adeguata di chi si proclama difensore dei diritti umani. Bastavano pochi morti a qualche centinaio di chilometri più in là, per esempio a Gaza, per vedere molti scendere in piazza e protestare. A chi oggi tace davanti al massacro di cittadini inermi siriani, chiedo perché anche voi utilizzate due pesi e due misure, un atteggiamento che nel passato  avete tanto criticato?
 
La Costituzione non si tocca..... PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Aprile 2011 00:39

In questi giorni si parla molto della Costituzione. Chi vuole modificarla e chi vuole difenderla. Noi che la Costituzione italiana la abbiamo scelta, e sulla quale abbiamo giurato per diventare cittadini italiani, più degli altri sentiamo la necessità di difenderla. Per noi, che la Costituzione non l' abbiamo trovata in dote come gli italiani di nascita, questa carta è una sorta di contratto che abbiamo firmato con l'Italia per diventare suoi cittadini. Forse se la Costituzione fosse stata un'altra, qualcuno di noi non avrebbe chiesto la cittadinanza italiana. E sulla base dei diritti e doveri sanciti in questa carta che siamo diventati italiani, e proprio per questo intendiamo difenderla.

 
Diritti Umani, una parola eliminata dal dizionario della diplomazia italiana PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Marzo 2011 17:50

L'Unione Europea da settimane sta discutendo su una lista di 80 militari, giudici e altre persone coinvolte nelle violazioni dei diritti umani nella Repubblica Islamica. Due, secondo una fonte diplomatica europea, sono i paesi che si oppongono ad una risoluzione che vieti l'ingresso di queste persone, tutti notoriamente coinvolte nella repressione delle manifestazioni pacifiche in Iran. Questi due paesi sono l'Austria e l'Italia. Tanto per capirci in questa lista c'è il giudice che ha condannato il regista Jafar Panahi a 6 anni di reclusione e 20 anni di divieto dell'esercizio della professione, di divieto di viaggiare all'esteri e parlare con i mezzi di comunicazione. L'elenco include anche Hossein Allah Karam, capo degli squadristi che hanno ucciso nel giugno del 2009, Neda ed altri pacifici manifstanti, e Hossein Taeb, oggi a capo dell'intelligence dei Pasdaran, ma l'anno scorso comandante dei famigerati Basiji. C'è da chiederci perchè il governo italiano vorrebbe vedere queste persone passeggiare per le strade delle città europee......

 
Nowrouz 1390 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Marzo 2011 11:40
Il 21 Marzo, come tutti gli anni, è iniziato l'anno nuovo in Iran, in Afghanistan, in Tajikistan, nelle zone abitate dai curdi e in qualche regione dell'India e del Pakistan. E' una vecchia tradizione pagana, si festeggia la primavera che è il nuovo giorno, now-rouz. In Iran c'è l'usanza di iniziare l'anno nuovo co qualcosa di nuovo. Io ho rinnovato il mio sito ma mi sarebbe piaciuto che la politica si fosse rinnovata con l'inizio della primavera. Un tempo con la primavera i contadini raccoglievano ciò che avevano seminato. Noi cosa abbiamo seminato per raccogliere oggi guerre, terremoti, cattivi politici e una crisi economica? Probabilmemte dobbiamo fare un esame di coscienza e non attribuire solo la responsabilità agli altri.
 
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