Diritti Umani, una parola eliminata dal dizionario della diplomazia italiana PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Marzo 2011 17:50

L'Unione Europea da settimane sta discutendo su una lista di 80 militari, giudici e altre persone coinvolte nelle violazioni dei diritti umani nella Repubblica Islamica. Due, secondo una fonte diplomatica europea, sono i paesi che si oppongono ad una risoluzione che vieti l'ingresso di queste persone, tutti notoriamente coinvolte nella repressione delle manifestazioni pacifiche in Iran. Questi due paesi sono l'Austria e l'Italia. Tanto per capirci in questa lista c'è il giudice che ha condannato il regista Jafar Panahi a 6 anni di reclusione e 20 anni di divieto dell'esercizio della professione, di divieto di viaggiare all'esteri e parlare con i mezzi di comunicazione. L'elenco include anche Hossein Allah Karam, capo degli squadristi che hanno ucciso nel giugno del 2009, Neda ed altri pacifici manifstanti, e Hossein Taeb, oggi a capo dell'intelligence dei Pasdaran, ma l'anno scorso comandante dei famigerati Basiji. C'è da chiederci perchè il governo italiano vorrebbe vedere queste persone passeggiare per le strade delle città europee......

 

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